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Le regole del gioco

A un certo punto capisci la strada che devi percorrere. Capisci che sì, tua madre ti ha detto mille volte che il letto è da rifare ma tu hai avuto un motivo per non ascoltarla.

Capisci che non ti appartiene la regolarità, avere una casa in ordine, il posto fisso, il sabato e la domenica liberi e quindici giorni di vacanza in agosto. Capisci che non ti interessa il punto di vista del mondo, ma che vuoi mostrare al mondo il tuo punto di vista.

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I sogni sono per chi non teme l'errore, per chi sa che il giudizio del mondo può essere diverso da quello di Dio. Ecco il punto: i sogni amano chi è tenace, non chi è vincente.

Il libro in sintesi

Questa è la storia di Heidi e Devid, due ragazzi che hanno deciso di credere nei sogni e nelle potenzialità dell'essere umano. Abitano a Bergamo, nel Purgatorio, l'appartamento che sta tra l'abitazione del parroco e quella di Claudio Guerinoni, il pittore posseduto dallo spettro del Contino, suo avo ...

Le sette regole del gioco

  1. L'abitazione, ben cento metri quadri con vista su Città Alta, è conosciuta come “il Purgatorio” per la peculiarità di trovarsi sotto l'appartamento del Parroco e sopra l'abitazione di Claudio Guerinoni d'Averara, l'artista posseduto dallo spirito di un conte del Quattrocento, che passa le notti a dipingere demoni. Nel Purgatorio vivono, per l'appunto, Heidi e Devid, marito e moglie da soli tre mesi. Chi li vede sorridere è convinto che sia questione di tempo. E trova perfetto che due sposi novelli vivano nel Purgatorio. In fondo, per la maggior parte delle persone, cos'è il matrimonio se non una punizione per espiare le proprie colpe?
  2. In qualche modo, Heidi diventa la custode di una storia, colei che racconta piccole vite sulla carta stampata, rendendole così indelebili. In questo suo portare alla luce personaggi capaci di enormi sacrifici, Heidi sente vibrare la propria passione. Le vite degli altri le sporcano le dita d'inchiostro, le insegnano l'empatia, la fanno sentire parte di un cosmo fatto di anime, sentimenti, eventi storici.
  3. Si amavano, anche se l’8 settembre gli Italiani avevano firmato l’accordo con gli Inglesi e gli Americani. Si amavano nonostante lei non fosse ariana e lui avesse probabilmente ucciso uomini considerati inferiori per questo. Era come se si fossero perdonati tutto. Come se il loro amore si fosse rivelato un fuoco purificatore. Emilia e Otto erano sopra le parti. Erano sopra tutto. Perfino alla Storia. Ma in fondo, non è forse questa la grandezza dell'amore?
  4. “Vedi, io gioco a biliardo. Ho trentasette anni e a volte gareggio con gente che ha la tua età. Se vinco, mi chiedono come sia potuto accadere, visto che loro hanno più esperienza di me. Ed io rispondo quello che sto per dire a te: forse è perché, nonostante l’età, non hai ancora imparato le regole del gioco”.
  5. “Vuoi sapere perché ho inventato la Wedding Reporter?”
    “Sì”.
    “Perchè quando un matrimonio è ben fatto è un'avventura impagabile. È un'alleanza nel mondo, un sentirsi affini in mezzo agli errori e ai dolori. È il tendere all'infinito, di due esseri destinati a morire. Non c'è stata rivoluzione più grande nella mia vita dell'unione con mio marito".
  6. “Seguimi, cosa aspetti?” gracchia la vecchia marciando verso l’ingresso principale con la rapidità di un ragazzino. Mentre Margot, quasi trattenendo il fiato, si chiede se uscirà viva dall’antro della strega, una parte di lei non può fare a meno di ridere sotto i baffi. Poichè scrivendo romanzi e versando la sua vita sulla carta, non avrebbe mai conosciuto la grottesca vecchiarda della casa di vetro.
  7. “La storia del Contino è, in realtà, una vera follia: narra di un bimbo che, nato da una relazione illegittima tra una contessa e un principe, viene prima nascosto e poi rinchiuso in una torre. Muore a soli quindici anni nella solitudine più cupa. Muore di stenti, mentre fra le labbra sussurra un'atroce vendetta ..."

Un volto alle parole

  • Una piazza in cui tutto ha inizio ...
  • Una ragazza che racconta storie profonde, di gente comune ...
  • Un soldato che sposa la ragazza di cui aveva occupato la casa in tempo di guerra ...
  • Una coppia che sfida i luoghi comuni ...
  • Una giornalista che crea un nuovo lavoro, per parlare d'Amore e di Bellezza ...
  • Una scrittrice con i capelli "rosso peccato", che dovrà rivedere le sue teorie ...
  • Un fotografo che decide di reinventarsi abbandonando le sicurezze ...
  • Un artista che dipinge ogni notte i suoi quadri, ispirato dallo spettro del Contino ...

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In questo portare alla luce personaggi capaci di enormi sacrifici sente vibrare la propria passione. Le vite degli altri le sporcano le dita d'inchiostro, le insegnano l'empatia, la fanno sentire parte di un cosmo fatto di anime, sentimenti, eventi storici.

Recensioni

Per l'attenzione dedicata a ciascuno dei personaggi, ognuno con le proprie manie, fobie, abilità, caratteristiche; per la capacità di descrivere le atmosfere ed i paesaggi che fanno da cornice alle vicende; per lo stile elegante, garbato, ironico; per la struttura della trama a capitoli alternati e che si sviluppa, tassello dopo tassello, in una costruzione che disvela la sua essenza soltanto nel finale; per l'abilità con cui le autrici sembrano condurci verso riflessioni su tematiche importanti nelle quali ognuno, in base alle proprie esperienze e sensibilità, potrà ritrovare un pizzico di se stesso ... per tutto questo e per molto altro ancora, non è lecito definire "Le regole del gioco" una semplice storia d'amore. E' molto di più! E' una sinfonia che ammalia e conquista lentamente, che si insinua senza rumore nella mente e nel cuore del lettore. Una musica intima che fa vibrare le corde più profonde dell'anima. Una storia appassionante, un quadro di struggente realismo animato dal bisogno d'amore e dalla ricerca di un destino migliore

Sara Ferrari

Le regole del gioco è un libro ricco di personaggi singolari: l'artista che dipinge ogni notte guidato dallo spirito di uno spettro del Quattrocento, una scrittrice di Bologna con i capelli color "rosso peccato", una giornalista ed un fotografo che decidono di reinventarsi per inseguire un sogno. Vite sottili, eleganti, affrante o coraggiose. Vite che si intrecciano e mescolano per lasciare, alla fine, un messaggio positivo: per vivere una vita piena è necessario osare, librandosi in un cielo ricco di sfide. Osare ed essere liberi. Perchè queste, alla fine, sono le regole del gioco.

Alberto Trussardi, Talent Garden Bergamo

Gli autori

Heidi Busetti

Nata nel 1975, a Bergamo, Heidi Busetti è la prima Wedding Reporter® del mondo.

È giornalista e storica dell'Arte ed ha una mission: dimostrare che grazie alla Bellezza e al Sogno, intesi come valore assoluto, le persone possono ritrovare se stesse e rinascere.

Per la rivista Donna Moderna ha seguito il Royal Wedding di William e Kate e, dal 2010, collabora con la casa editrice Arpanet, per le Wedding Stories: storie di matrimoni veri, raccontati da una vera Wedding Reporter®

Margot Cianabalì

Nasce a Bologna nel 1985. Donna eclettica, con i capelli color "rosso peccato", è sempre stata avversa all'idea del matrimonio. Ha scritto per diverse case editrici e vinto numerosi premi letterali.

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